Archivi categoria: reverie

La sposa e il sospeso

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foto di Beatriz Perez Moya

Che gioia infinita
vederti attraversare la navata
di bianco vestita,
partita
per una così lunga traversata…

Ti vedo perplessa
ma tutta questa vita che c’è stata,
cara principessa,
riflessa
da qui l’ho seguita e l’ho vegliata.

Ed ora tra i banchi
mi guardi con fin troppa meraviglia
i capelli bianchi…
Mi manchi,
in fondo ti ho sempre accompagnata,
figlia.

(2011.2015)

Espianto (no tap)

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espianto

Crosta di pane abbarbicata alla terra,
che per secoli hai stillato oro
sui nostri piatti e
luce su strade lontane,
innumerevoli tramonti la tua vecchiezza
ha vegliato per noi,
mentre con dita nodose
ricamavi un cielo
troppo vasto per non spaventarci…

Cala ora su di te
una notte improvvisa come una scure,
un fiume scuro sopraggiunge
ad irrorare questa terra riarsa
coi suoi miasmi incendiari:
devi fargli posto,
dicono.

Te ne vai nel fracasso delle prefiche,
di chi non riesce a sopportare
il tuo urlo silenzioso:
il tuo espianto
è il nostro pianto.

Mai stata l’aria
attorno a te tanto
fastidiosa.

Bamiyan, Mosul, Palmira

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cavity-remains-where-once-buddhas-stoodLe fanno a pezzi
ma non le distruggono.

Nella loro bieca follia
(tutt’altro che cieca)
colpiscono per produrre
frammenti,
non scarti inservibili
o inutili rottami.

Indignare per simili sfregi
(offese a civiltà estinte,
anacronistici antagonismi)
è solo un gradito effetto
collaterale,
prioritario è frazionare
per monetizzare.

Colpiscono per produrre,
non per annientare.

(2016)

Microcosmo

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lorenzo-antonazzo_lago-salato_microcosmo

Mentre osserva
il cadavere di lei
disteso sulla spiaggia
e pensa
a quanti universi
abbia indenne attraversato
prima di schiantarsi
sulla sua schiena
a un passo dall’agognato
suolo terrestre,
sulla pelle gli imprime
la luce
una galassia di nei.

(2015)

 

 

Un altro salto nella biblioteca dei #LibriParlanti

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Lorenzo Antonazzo10

La rosa profonda, / la mite / rosa candida / come un romanzo / sostiene Pereira.

Perché occorre fare silenzio in biblioteca? Semplice, per ascoltare i libri che parlano fra loro! Delle lunghe conversazioni che intrattengono avevamo parlato in un’altra circostanza, di seguito invece altri brevi scambi…

#LibriParlanti... Uno, nessuno e centomila / Esercizi di stile. (Lorenzo Antonazzo)

#LibriParlanti… Uno, nessuno e centomila / Esercizi di stile.

Igiene dell'assassino: / è proibito amare / i detective selvaggi.

Igiene dell’assassino: / è proibito amare / i detective selvaggi. 

Cari mostri, / se questo è un uomo / la grammatica è una canzone dolce.

Cari mostri, / se questo è un uomo / la grammatica è una canzone dolce.

After dark, / american gods / dance dance dance.

After dark, / american gods / dance dance dance.

Doppio sogno / lo specchio nello specchio. / Io e te: / l'uomo duplicato, / l'amico ritrovato.

Doppio sogno / lo specchio nello specchio. / Io e te: / l’uomo duplicato, / l’amico ritrovato.

#LibriParlanti

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Lorenzo Anronazzo1

L’arcobaleno della gravità, / un cuore così bianco / caduto fuori dal tempo.

In occasione di BookCity Milano, Il Libraio lancia l’hashtag #LibriParlanti, ovvero un gioco che rispolvera la sfiziosa idea della Poesia dorsale: incolonnare i libri in modo da tramutare in versi i titoli giustapposti.

Nessuno scrive al colonnello, / voi non la conoscete / una solitudine troppo rumorosa. (Lorenzo Antonazzo)

Nessuno scrive al colonnello, / voi non la conoscete / una solitudine troppo rumorosa.

“Ulisse, / se la mente avesse gli occhi…” / Cose che Nessuno sa.

Contro il giorno ogni cosa è illuminata, tutto è fatidico sotto la luna. (Lorenzo Antonazzo)

Contro il giorno / ogni cosa è illuminata, / tutto è fatidico / sotto la luna.

Cronaca di una morte annunciata: diario di un killer sentimentale. (Lorenzo Antonazzo)

Cronaca di una morte annunciata: / diario di un killer sentimentale.

Lettera a un bambino mai nato: / vizio di forma / in nome della madre.

Lettera a un bambino mai nato: / vizio di forma / in nome della madre.