Una delirante poesia

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Francesco Musante, L’elefante ballerino ed altri sogni rispolverati tra i barattoli dei colori…

Ho sognato di correre in un bosco vestito da cuoco, ho sognato che sparavano a Waldo e io non potevo far nulla, ho sognato la notte e il temporale e te bellissima che venivi abbracciata dai lampi, eri vestita di bianco, di fuoco, avevi le calze venate di fiamme, di mari in tempesta. Ti ho sognata coi capelli neri, con gli occhi di un colore che è troppo difficile dire, ho sognato che ti dicevo le cose d’amore e tu non credevi, dicevi sei pazzo, sei pazzo non voglio giocare al tuo gioco.
Ho sognato di prendere a calci la nebbia, di morire di sete, di salvarmi bevendo i tuoi baci, li ho sognati quelli occhi che ridono, ho sognato di scriverti mille poesie d’amore pazzesco e poi mille pazzesche poesie, ti ho sognata seduta ai bordi del lago, sul bordo del letto leggevi i miei versi accavallando le gambe tue lunghe abbronzate dal sole, alzavi lo sguardo, ho sognato che ti ero seduto vicino, sdraiato, “ti ho sognata” dicevo, “lo so” rispondevi “stanotte mi hai stretta come non avevi mai fatto”.

Guido Catalano, D’amore si muore ma io no

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