La rosa infinita

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Eibo Jeddah, The Fibonacci Rose

Eibo Jeddah, The Fibonacci Rose

Buttate pure via / ogni opera in versi o in prosa. / Nessuno è mai riuscito a dire / cos’è, nella sua essenza, una rosa. (G. Caproni, Concessione)

Pare che nella rosa sia già inscritta la sembianza della nostra galassia, come se questo fiore fra tanti fosse la matrice di ogni spirale.

Deve esistere un nesso profondo fra la rosa e il nome con cui cerchiamo di evocarla, se in tanti – da Shakespeare a Rilke, passando per Borges e Mallarmé – se ne sono lasciati sedurre.

La rosa è l’immagine del mondo che i poeti da sempre inseguono, la realtà inafferrabile: il linguaggio è sempre un passo indietro.

La rosa è un labirinto,
non conosco la rosa.
Volteggia
come un ombrello
sotto la pioggia.
Ogni petalo è un plettro,
una sillaba ormai muta.

(2011)

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