Un blomanzo da non perdere

Standard

farefuorilamedusa

Questa appena cominciata sarà la settimana di Hallloween. Per chi lo festeggia, non per me. L’unico mostro che attendo allo scoccare della mezzanotte è la Medusa, per la precisione quella che Luca cerca di fare fuori nel blomanzo di cui è protagonista.

Sì, avete letto bene. E no, non è un refuso. Sarà pure un neologismo, ma il blomanzo esiste davvero ed è una creazione di Ben Apfel, pseudonimo dietro il quale si cela… beh, chi si celi di preciso non lo so, però non è difficile intuire cosa lo pseudonimo nasconda, ovvero un narratore appassionato e ingegnoso, capace di inventare il primo romanzo d’appendice dell’era digitale: il blomanzo, appunto.

In due parole, si tratta di un blog su cui viene pubblicato un romanzo a puntate. La novità? Viene dalla commistione e dall’uso creativo dei mezzi. Si può dire che Fare fuori la medusa abbia la periodicità di un feuilleton, ma per fortuna i suoi capitoli posseggono tutt’altra leggerezza, quella, cioè, richiesta da una lettura che si possa apprezzare anche sullo schermo di un computer. La puntualità della loro uscita, poi, richiama da vicino la serialità televisiva, senza però che essi debbano ricorrere a chissà quali cliffhanger per tenere incollati i lettori, dal momento che per la diffusione e la fidelizzazione sfruttano il carattere virale della rete. Con l’interattività del blog, inoltre, il blomanzo incrocia la coerenza interna tipica di un romanzo, legando ogni post ad un inevitabile filo cronologico.

Non lasciatevi ingannare. Al di là di tutti gli aspetti formali, Fare fuori la Medusa è in sé una storia divertente e piacevole da seguire. Comincia piano, è vero, ma va in crescendo: una volta dentro la cosiddetta “scatola magica”, non vorrete più uscirne, ve l’assicuro.

Entrarci non è difficile. Luca è un trentenne come tanti, pieno di idee, aspirazioni, complessi, problemi, come quello del lavoro ad esempio. La realtà, vista dai suoi occhi, assume un tono surreale, ironico; è deformata da una soggettività plurale, abitata dai tanti che lo circondano e con le loro voci contribuiscono a quel mondo interiore che dà vita a esilaranti dialoghi con un neonato, va nel pallone quando ha a che fare con una donna, si lascia andare alle più incredibili associazioni mentali… Forse è proprio il brulicare di tutti questi pensieri che sbucano dalla testa di Luca ciò a cui più si addice l’immagine della Medusa.

Forse. Fare fuori la Medusa, infatti, è ancora in corso di pubblicazione e i nuovi capitoli continuano ad arrivare puntuali alla mezzanotte di ogni mercoledì. Siete ancora in tempo se la storia vi incuriosisce. Per sfogliare il blomanzo basta cliccare qui.

Annunci

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...