Epigoni di Penelope

Standard

penna filografica

Per quel che ne so, è proprio il filo nero che esce da quella punta di scettro da poche lire la strada che m’ha portato fin qui…

Italo Calvino, Il castello dei destini incrociati

Quando abbiamo incontrato Jekyll e Hyde per la prima volta, neanche a dirlo, litigavano: una lotta tragica e inestricabile la loro. L’odio e il rancore li separano e li accomunano, l’uno non può esistere senza l’altro, morto uno morto l’altro, perciò ciascuno di loro non fa che combattere contro se stesso. Ma, ecco il punto, ci siamo mai chiesti quale sia il nodo della loro disputa? Si contendono, pensa un po’, il primato della creazione di quel classico personaggio che è Robert Louis Stevenson.

C’è una parte dell’io che dà forma ai personaggi a cui sono i personaggi a dare forma.

Così, dopo secoli di dibattito sulla cosiddetta “questione omerica”, tutto ciò che sappiamo sull’aedo è ciò che emerge dall’intrecciarsi dei suoi racconti. Di quanto possiamo errare, allora, nel sostenere che sia Penelope l’immagine che più si addice ad Omero, ad ogni omero?

Potremmo allora dire che gli autori della biblioteca di Babele sono gli epigoni di Penelope, continuamente tesi nell’atto di tessere e ritessere storie per sfidare l’incomprensibilità del proprio vissuto e provare a comprenderlo nella maglie della sua stessa trama.

È l’umano talento narrativo che ci fa trovare un senso alle cose anche quando non sembrano averlo. Esso è talmente radicato in noi, ce ne nutriamo a tal punto, che giungiamo a tramutare le situazioni narrative classiche in paradigmi per l’esperienza.

Attraverso la letteratura in modo privilegiato (ma in generale con ogni narrazione), l’uomo cerca e ricrea la propria identità, poiché il è un prodotto del nostro raccontare o non una qualche essenza nascosta da scoprire scavando nei recessi della soggettività.

Una simile impresa, tuttavia, rimarrà incompiuta se portata avanti nel segreto. Ogni narratore, che gli piaccia o no, è sempre in attesa di qualcun altro, un lettore che completi la tessitura.

Proprio come Penelope.

Annunci

Una risposta »

  1. Pingback: La freccia di Ulisse | il Grullo Parlante

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...